martedì 4 agosto 2015

P.R. e le Recensioni dei... Matrimoni!

A volte anche a noi Wedding Planner capita di partecipare a qualche Matrimonio come ospiti e ci andiamo sempre con entusiasmo, sia perché non abbiamo la tensione ed il carico di responsabilità che deriva dall'averli organizzati, sia perché ci fa piacere prendere spunti dalle "buone pratiche" o eventualmente imparare dalle "dimenticanze" altrui...
Lo scorso weekend ce ne sono toccati due, molto diversi fra di loro, sia come ambientazione che come impostazione, ma entrambi molto emozionanti, divertenti e... colorati.

Metti un Venerdì al Mulino... e vestiti di Giallo!

Per il loro Matrimonio, Alice ed Andrea ci chiedono, tramite la loro partecipazione variopinta, di presentarci alle tre di pomeriggio al Mulino dell'Olio, tra Varese ed il Confine con la Svizzera.
Il percorso che porta alla Location, a partire dal lago di Varese, è segnalato da palloncini lilla e giallo, colori che contraddistingueranno tutta la giornata. 
Lasciata l'auto al parcheggio (molto ampio, grande punto a favore di una Location!), subito ci dirigiamo all'ingresso, dove sta per essere allestito il buffet dell'aperitivo.
I camerieri sono ancora in borghese, c'è un grande fermento, ma tutto è già pronto per la cerimonia simbolica nel giardino, completamente all'aperto (il tempo è a rischio temporale, i ragazzi qui han giocato d'azzardo, vincendo però!).
Noi ragazze ci dotiamo di salvatacco (che l'esperienza ci ha fatto consigliare agli sposi di acquistare e distribuire e, non per essere autocelebrativi, ma è stata un'ottima idea), vista la cerimonia sul prato.
Balle di fieno ricoperte di iuta sono allineate l'una dietro l'altra ed il tavolo per la celebrazione è anch'esso composto da due balle di fieno collegate da una tavola di legno, il tutto molto rustico ma anche chic, costellato di cestini e vasetti pieni di fiori di campo, nei toni del lilla e giallo.
A breve arriva lo sposo, nel suo completo blu con papillon colorato di un noto stilista lombardo, panciotto grigio perla e scarpa con stringhe bluette, fa la sua eccellente figura, nonostante non riesca a mascherare l'agitazione.
L'incipit di violinista e violoncellista ci richiama all'inizio della celebrazione e, ben presto, all'arrivo della sposa: preceduta da due damigelle in lilla e due in giallo, sottobraccio di un emozionatissimo papà, avanza lungo il prato nel suo vestito a sirena con strascico stretta nel bustino illuminato di perline fino a percorrere la passiera immacolata (per cui ci permettiamo di dire che c'è stato il nostro zampino!), accompagnata dalle note di "Somewhere over the rainbow". La Cerimonia, celebrata da uno spigliato amico degli sposi, alterna brani di Ramos, Quoist, Tiziano Terzani al Canone di Pachelbel, alla colonna sonora di Braveheart, alle arie di Bach e Vivaldi e, per finire, all'Alleluia di Cohen.
Peccato solo che il duo di archi non abbia un microfono perché il giardino è davvero grande e la soave musica rischia di disperdersi, sotto il chiacchiericcio sommesso (ma neanche tanto!) degli invitati.
Terminata la celebrazione, si lancia il riso da deliziosi conetti giallo-lilla e gli sposi bucano un mega-pallone trasparente da cui fioriescono palloncini a forma di cuore, sempre dei due colori preferiti!
L'aperitivo prevede Spritz con spumante rosa (variante interessante!) servito nei barattoli Quattro Stagioni (idea carina!) insieme a tanti stuzzichini sfiziosi... dopodiché la festa prosegue con i giochi goliardici organizzati dalle testimoni che coinvolgono tutti nel cortile e con l'aperitivo a buffet nelle sale interne del Mulino, fino a giungere alla cena seduti a tavola. 
Per trovare il proprio posto ognuno deve prendere il limone con il suo nome da questo simpatico tableau in 3D, dove, ad ogni tavolo, corrisponde il nome di un vento, come dice la frase riportata dagli sposi nel centrotavola: "non possiamo cambiare il vento, ma possiamo regolare le vele"!
Sui tavoli apparecchiati con una lunga tovaglia grigio perla si susseguono quindi risottino ai fiori di campo con gelato al parmigiano (squisito!), ravioli alla burrata (deliziosi!) e la tagliata di carne con sformatino di patate (da sciogliersi in bocca). Il tutto è annaffiato da un ottimo vino rosso toscano e da un fresco Soave... Per finire in dolcezza con la torta nuziale, un pan di Spagna con crema chantilly e lamponi... delicatissima.
E' ora di smaltire la cena con la musica della band rockabilly, che alterna brani di Elvis Presley, Jerry Lee Lewis, dei Led Zeppelin, dei Guns 'n Roses con grande ritmo e carisma.
Il fatto che sono trascorse già nove ore dall'inizio del Matrimonio lo fanno notare i piedi doloranti che, a mezzanotte, scalciano via i sandali con tacco a spillo di dodici centimetri per farci ballare scalze sulle pietre del cortile del Mulino le ultime canzoni country della serata!
Il cadeau de mariage, impacchettato in carta di riso con fiocchetti di tulle lilla e giallo, è una bella cornice portafoto color panna, che contiene il ringraziamento degli sposi, che ci permettiamo di citare per intero per la sua profondità  ed al tempo stesso semplicità: "Distendi i tuoi occhi, allarga i tuoi orizzonti, illumina i tuoi sogni. Pensa. Tutto ingiallisce, cresce, diventa verde ed infine si colora di rosso. Credi. Cerca il tuo futuro, esprimi il tuo amore, dai vita alle tue passioni. Ama. Grazie per permetterci che tutto abbia un senso o non lo abbia. Grazie per aiutarci a credere che tutto possa realizzarsi. Grazie per tutto quello che stiamo vivendo.
La poesia è amore. La poesia è passione. La poesia è un senso. Ma questa non è poesia, semplicemente pura nostra follia! Grazie di cuore. Alice e Andrea"
Complimenti davvero a questi due ragazzi ed Auguri di tanta felicità per la loro unione... solare!


Metti un Sabato al Mare... e vestiti di Blu!

Percorrendo prima l'autostrada A7 e poi l'A10 che portano alla Riviera di Ponente, il tempo non si dimostra di certo clemente e noi, già di prima mattina, cerchiamo di tranquillizzare l'amica Billy, dicendole che disponiamo di un bell'ombrello bianco scaramantico che portiamo a tutti i matrimoni che organizziamo... ma a lei, sicuramente, non sarebbe servito.
Giunti a Celle Ligure, nuvoloni neri ed un vento di tempesta la fanno da padrone, ma Tullio, lo sposo, ci appare fiducioso e conferma che la cerimonia civile si terrà all'aperto, sulla terrazza a bordo piscina. La location è un grazioso stabilimento balneare sul lungomare, composto da diversi livelli, disposti sopra la spiaggia sabbiosa, con ombrelloni e lettini blu.
Distribuiti gli ospiti sulle poltroncine di midollino, dopo poco arriva la nostra Audrey Hepburn, celata dietro un bel cappello a tesa larga, con un vestito bon ton dalla linea svasata, scollo diritto davanti ed a V dietro, ci affascina tutti con il suo bon ton chic, d'altri tempi: lo sposo è visibilmente commosso vedendola scendere la scala a braccetto del papà.
La cerimonia, officiata dal Sindaco cellese, è intervallata da alcuni brani letti dalle emozionatissime testimoni e cullata dalla musica lounge del cantante stile "Mario Biondi", che conclude con Angel di Robbie Williams.
Mentre gli sposi sono impegnati con i fotografi per gli scatti in spiaggia, inizia il ricco aperitivo a buffet, con tartine, pesce e bruschette... annaffiato da Spritz e ProseccoChe il Matrimonio fosse in tema Tiffany si era già capito dal colore della partecipazione, il tableau con i film anni 60 (da La dolce vita a Easy Rider, da Licenza di Uccidere a Mary Poppins, passando per Il Sorpasso e Colazione da Tiffany, tavolo degli sposi) ce ne dà conferma.
Sui tavoli rettangolari decorati da rose bianche e candele vengono serviti Garganelle con gamberi e pomodorini, Pansoti al sugo di noci e Filetto di orata alla ligure con patate, annaffiati da Chardonnay e Merlot siciliani, molto apprezzati... Il cantante-DJ allestisce anche un karaoke in cui con la commensale russa ci cimentiamo con una I love you baby con sorpresa (ossia nel balletto scatenato strappiamo con il piede la spina della corrente e lasciamo tutti al buio ed al silenzio per qualche istante!)... dopodiché arriva la bellissima torta degli sposi (millefoglie alle fragole). 
Ottimo anche il buffet di frutta fresca e la confettata, sempre nei toni del Tiffany.
Dopo il lento d'ordinanza come primo ballo degli sposi, si scatenano le danze e, tra balli di gruppo, capitanati da una grandissima madre della sposa che ci dà una lezione di come ci si muove sulle note di "Siamo i Watussi", un "You can leave your heat on" intrigantemente rivisitato dalla sposa  con il suo cappello chic ed i revival anni 60, 70 e 80... e la serata volge purtroppo già a conclusione. 
Le bomboniere sono carinissime lanterne (con un preciso significato per noi, ex volontari della Gaslini Band Band...) con menzione della beneficienza fatta dagli sposi, sia tramite esse, che con l'associazione che si è occupata del rito civile. E' l'una e mezza passata quando ci congediamo, ringraziando gli sposi per l'invito e la bella festa, che ci paiono stanchi, ma felici!
Il nostro week-end dei Matrimoni come invitati si conclude, speriamo che le nostre "Recensioni" siano utili ad altri sposi, per trovare idee per le loro nozze.
In ogni caso, P.R. EVENTS è sempre a disposizione per scovare la soluzione giusta per ogni budget e la realizzazione di ogni vostro desiderio!

Alla prossima!

P.R. EVENTS
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info@pr-wedevents.it

mercoledì 3 giugno 2015

P.R. EVENTS ed un Matrimonio country-chic al Castello!

Sembrava che ci fosse tanto tempo a disposizione quando Jessica ci ha contattate la prima volta, per chiederci di occuparci del Suo Grande Giorno e invece, eccoci già a qualche giorno dalla fatidica data, a confezionare rose di iuta e raso che comporranno i bouquet per decorare la scala in legno del salone, ad appuntare spille da balia sui cartelli segnaposto per le sedie della cerimonia ed a ripassare la scaletta con la tempistica delle mansioni da svolgere, perché tutto sia perfetto, proprio come gli sposi ci hanno istruito che sia.

La domenica la sveglia suona alle 6.00 e il pensiero per un attimo e' il solito: "Chi me l'ha fatto fare?", ma subito dopo sale la frenesia e senza pensarci due volte siamo gia' in macchina direzione Basso Piemonte. Il tempo a Genova e' davvero poco promettente, nuvolone grigie si addensano basse e quando imbocchiamo l'autostrada scende anche una leggera pioggerellina... Pero' noi siamo fiduciose e quando, all'area di servizio di Ovada, il sole fa capolino fra le nubi, che lasciano spazio ad un bel cielo azzurro, inviamo subito una foto rassicurante alla nostra sposina, la quale apprezza e probabilmente tira un sospiro di sollievo!
Giunte al Castello, il portone e' sprangato, ma noi, avendo annunciato che avremmo iniziato gli  allestimenti alle 8.00, ci attacchiamo al campanello e ben presto il "ponte levatoio" si alza! 
I ragazzi del Catering stanno già  scaricando tavoli e sedie e noi ci apprestiamo a preparare le sedie per la cerimonia civile in giardino, dopodiche' allestiamo la sala del ricevimento, prepariamo i cadeaux de mariage, mettiamo coriandoli a forma di cuore e bomboniere sui tavoli, spargiamo petali e disponiamo le lanterne sulla scala e nel cortile dove saliranno gli ospiti dopo l'aperitivo ed e' già ora per.... 

Fare le Wedding Planner. Infatti, ai tanti che ci chiedono cos'e' la wedding planner, risponderemmo una Solving Problems Person, ossia una "risolutrice di problemi!" Cosicché: evitiamo che fiorista e catering litighino per la ritardata disposizione dei tavoli (P.R. Mediatrici culturali), troviamo un appartamento del castello libero per sposo e madre dello sposo che si vogliono cambiare prima della cerimonia (P.R. Immobiliare), cerchiamo di convincere la damigella che spargendo i petali lungo la passiera davanti alla sposa non trovera' ne' l'uomo nero ne' il mostro degli armadi (P.R. Psicopedagoghe infantili), portiamo il bouquet alla sposa in arrivo e dispensiamo persino analgesici a ospiti con mal di testa, che subito dopo, miracolosamente guariti, bevono rum e fumano il sigaro (P.R. Farmaciste)...

In mezzo a tutto questo pero' riusciamo anche a commuoverci quando la sposa arriva sotto il braccio del giovanissimo bel papa' in mezzo alle bolle di sapone (e le zampettiamo dietro tenendo strascico e fiocco prima che strusci in tutto il cortile e giardino), o quando il dj Niki mette One e gli sposi si baciano davanti alla torta, o quando... Beh i momenti commuoventi in un matrimonio, anche per chi non e' personalmente coinvolto e sta solo dietro le quinte, ce ne sono parecchi e ci si stupisce che, pur essendo il nostro lavoro, piangiamo ancora alla marcia nuziale (che in questo caso era una bellissima e non convenzionale canzone contemporanea, I'll fly with you di Sagi Rei).
Alle cinque del pomeriggio, quando ormai tutto e' compiuto e la tensione lascia spazio solo ai sorrisi, ci congediamo dagli sposi, che ci sembrano stanchi quanto basta, ma molto felici, piu' di quanto basterebbe!
E noi, con i piedi fumanti, rientriamo alla base.
Il matrimonio di Jessica e Matteo, un altro evento targato P.R. EVENTS!


mercoledì 22 aprile 2015

Una giornata di arte ed enogastronomia fra i comuni del Seprio...

E' vero che è passato più di un mese dall'Evento in oggetto, ma P.R. Events, nella nuova configurazione ligure-lombarda, ha accresciuto gli impegni e gli eventi, pur disponendo sempre e solo di due teste (o quasi) e quattro mani... E sostenendo la filosofia del meglio tardi che mai, eccoci qui a resocontare di un bellissimo mercoledì di metà marzo, con una temperatura primaverile ed un cielo super terso, inaspettato dopo settimane di pioggia e freddo!
Il nostro gruppo di baldanzose signore/i arriva di buon mattino in quel di Cairate, comune di origine celtica e denominazione longobarda, situato tra il fiume Olona ed il torrente Tenore (ricordatevi questi due nomi, perché torneranno nel corso del racconto!), nella provincia di Varese, detta anche Giardino d'Italia.
P. & R., dopo lo scatto di qualche selfie poco serio che attrae la curiosità di quasi tutti i 7.830 abitanti (censiti nel 2011), attende il gruppo insieme alla preparatissima e giovane guida, Giuliana, della "Cooperativa Sull'Arte", che ci accompagnerà per la nostra mattinata storico-artistica.
Iniziamo la visita dal famoso Monastero di Santa Maria Assunta, fondato nel 737 per opera della nobile pavese Manigunda, che doveva sciogliere un voto in seguito ad una guarigione miracolosa... procediamo immerse nelle leggende che narrano di Federico Barbarossa che sembra aver dormito nel Monastero (con Manigunda?) prima della Battaglia di Legnano e che, avendo trafugato a Monza (dalla monaca dei Promessi Sposi?) la chioccia dai pulcini d'oro, per sdebitarsi ne regalò uno alle suore che ancora è nascosto fra le mura del castello (noi non lo si è sentito manco pigolare, ma vabbeh)... le cellette verticali testimonianza che le monache venivano seppellite sedute per far scolare i liquidi della decomposizione (spero non stiate cenando mentre leggete) .. la Chiesa murata e la stanza della badessa con bagno privato e camino... il Monastero di Cairate è più affascinante di quel che crediamo! 


Proseguiamo quindi, non senza un piccolo thriller per il pulmann che si perde nelle quattro strade di Cairate (cosa più unica che rara, quasi un miracolo di Manigunda), giungendo al Parco Archeologico di Castelseprio, dichiarato nel 2011 Patrimonio dell'Umanità UNESCO.
L'area si rivela subito suggestiva e ricca di spunti naturalistici e storico-artistici, come la nostra guida sapientemente ci illustra.
P.&R. seguono attentamente il Gruppo e verificano che nessuno cada negli scavi, precipiti giù dalle mura o... raccolga primule! ;O)

Infine, dopo essere giunti nell'antico borgo di Castiglione Olona, arriva il tanto ambito momento enogastronomico nella cornice rustic-chic dell'Osteria degli Artisti, che ci accoglie in una sala dedicata con un pranzo tipico, composto da: antipasto di sfoglie (spinaci e formaggio di capra e prosciutto e formaggio), bis di primi che comprendono risotto di Luino (vino rosso di Angera, salamino di capra e tometta del Luinese) e pasta con speck, zucchine e zafferano ed uno squisito dolce al cucchiaio (bonnet al cioccolato), il tutto annaffiato da un ottimo Cabernet del Monferrato, che accontenta anche gli enofili più esigenti!

Dopo il pranzo, è d'obbligo la cosiddetta "passeggiata per digerire", ed ecco che percorriamo qualche kilometro del percorso ciclopedonale RTO Rile-Tenore-Olona (vi avevo detto di memorizzare il nome di questi fiumi!), che costeggia l'Olona e ci porta in mezzo al verde a scorgere il Monastero di Torba, patrimonio del FAI, che però non abbiamo il tempo di visitare, purtroppo, in questa sede.
Arriviamo al pullman - che ci aspetta nel Parco del Monteruzzo  - giusto in tempo per ringraziare una per una le nostre gitanti che, seppure stanche, sembrano contente, e dar loro appuntamento al prossimo appuntamento cultural-eno-gastronomico, ovviamente targato P.R.EVENTS!
Arrivederci... A presto!

P. R. EVENTS presenta:
Visite culturali
Percorsi enogastronomici


Per organizzare una gita che abbina cultura ad enogastronomia, su misura per il Vostro gruppo, in un luogo che ancora non conoscete del nostro Bel Paese, contattateci! Il preventivo è gratuito e senza impegno.

P. & R.

martedì 24 febbraio 2015

Vita da wedding planner

Riceviamo sempre più spesso richieste da parte di amiche, conoscenti e non, che ci domandano come fare per intraprendere la professione di wedding planner, quali corsi frequentare, se noi ne teniamo, cosa suggeriamo loro, eccetera.
Seppur onorate di cotanta stima e fiducia, ovviamente noi non ci sentiamo in grado di dare lezioni a nessuno, ma possiamo senz'altro condividere la nostra umile esperienza alla nostra maniera, ossia cercando di farvi appassionare e sdrammatizzare.
Ebbene, la vita di una wedding planner, come una nostra collega torinese l'ha ben descritta in un simpatico libro, non è, come si suol dire, tutta rose e fiori!
In genere, noi donne pensiamo ai matrimoni ed agli eventi in genere come giornate chic, romantiche, mondane, durante le quali poter esibire il proprio nuovo taglio o colore di capelli e la fantastica piega fresca di parrucchiere, dove sfoggiare un paio nuovo di décolleté tacco dodici e quel vestito di chiffon lilla con stola in tinta acquistato ovviamente apposta per l'occasione...
Gli uomini invece solitamente, ed anche qualche film ce li descrive così, se li prefigurano come occasioni dove, nell'ordine: mangiare, fare casino e rimorchiare. Anzi no, forse l'ordine è inverso, ma non importa, in questa sede.
In ogni caso, le wedding planner incaricate di organizzare e dunque anche di coordinare gli eventi in questione, vivono i giorni antecedenti il matrimonio, come una serie infinita di minuziosissime check-list, da ripassare a memoria tipo automi, che includono tempistiche, spostamenti e mezzi con i quali effettuarli, trasporti dei materiali ed oggetti più improbabili ed orari da confermare, a qualsivoglia personaggio o ente coinvolto nel gran giorno.
Inoltre, ricevono telefonate a tutte le ore del giorno e della notte (vuoi che la sposina di San Francisco un giorno in cui è più agitata del solito non si dimentichi quel piccolo particolare delle nove ore di fuso orario?), di sposi che devono aggiungere un invitato all'ultimo momento, genitori degli sposi che "contiamo su di voi, ma siete sicure che ci sarà abbastanza da mangiare", fratelli e sorelle che  brancolando tra l'entusiasmo e la crisi emotiva ti chiedono cosa devono fare (ecchennesò io che sono figlia unica da 35 anni?), testimoni che devono organizzare la sorpresa durante il ricevimento e "gli sposi non devono saperlo mi fido di voi", nonne che hanno bisogno dell'elevatore per arrivare in chiesa oppure "che ci sia quel bravo ninnin che mi spinga la carrozzina" (in salita a 35° all'ombra ad agosto), nonni che vogliono sapere se c'è l'angolo sigari e rum tanto nessuno farà caso se quella sera sgarrano ai dettami del cardiologo, bambini (che non ti telefonano loro, ma tutti i loro genitori si) che hanno bisogno di babysitter, tata, animatrice, clown, mangiafuoco, scultori di palloncini, truccatori, oltre che del controversissimo menu a loro dedicato (che poi intanto non ne mangiano comunque).
Questo ovviamente, solo per quanto riguarda il lato del "committente."
Ma la wedding planner deve coordinare, quindi ha tutta una serie di personaggi con cui interfacciarsi, talvolta scelti dagli sposi, il che li rende ingestibili, incontrollabili e spesso pure primedonne: ad esempio, il deejay, che sarà anche l'amico del cugino della nonna Gina, ma che arriva quando gli pare, vuol farsi la doccia in hotel mentre inizia l'aperitivo e non sposta le casse da solo manco avesse ottant'anni e l'ernia del disco (quindi imparate che in questo caso per evitare polemiche sono le wedding planner che le spingono per tutto il giardino con le loro manine!); il fotografo, che anche se glielo hai detto e scritto di vestirsi decentemente sembra un figlio dei fiori uscito da un safari nel deserto del Sahara, però devi lasciarlo stare perché è un artista e si deve esprimere e l'importante sono le foto che fa; il catering (che ti è stato imposto dalla location, che hanno scelto gli sposi, quindi non puoi dire niente), a cui devi stare dietro come ad un condannato ai domiciliari col braccialetto elettronico per fargli rispettare orari, tempistiche e raccomandarti la diligenza dei camerieri nello sparecchiare il buffet (i cosiddetti runner).
Dunque, giunge il gran giorno, che tutti aspettano, come dicevamo, rispettivamente, per essere le più belle, le più ben vestite, le più taccate, le più truccate e (se sei homm)  per mangiare, bere, cuccare e divertirsi il più possibile.
Cosa fanno le wedding planner il giorno del matrimonio?
Si svegliano prima dell'alba e scelgono le scarpe più comode che hanno (ogni mezzo centimetro di tacco lo maledirete a fine giornata!), insieme ad un vestito che sia al contempo formale ma non serio, comodo ma non trasandato, colorato ma non sgargiante, cercando un outfit che le faccia passare il più inosservate possibile. Si truccano al minimo e raccolgono i capelli in modo che non diano loro fastidio in tutto quel che faranno.
Assistono la sposa (e la madre della sposa, la madre della sposo, le testimoni, le sorelle e chi più ne ha più ne metta) nelle delicatissime fasi di trucco, parrucco e vestizione.
Dopodiché volano ad allestire la Chiesa, rassicurano il Parroco che la sposa non tarderà più di un quarto d'ora,  telefonano al padre della sposa che è già in ritardo di venti minuti, le consegnano il bouquet e raccolgono il velo da terra, legano le fedi sui cuscini e li danno in mano alle damigelle che si stanno rincorrendo sul sagrato, appuntano le boutonniere a sposo e testimoni che sono andati a farsi un cicchetto proprio prima della cerimonia, distribuiscono le wedding bag ad un centinaio di persone urlanti,  fanno entrare tutti in Chiesa prima che arrivi la sposa spingendoli dentro peggio di bodyguard da discoteca, assistono in Chiesa da dietro le quinte, dando il via ad organista e soprano, incoraggiando il lettore che si inceppa sul salmo e facendo cenni al prete che non si dilunghi nell'omelia e non si possono manco commuovere all'Ave Maria perché devono già distribuire i conetti del riso e dei petali, distribuire le coccarde per le auto, tirar via le composizioni floreali che serviranno al ricevimento e, partendo per ultime dal luogo della Cerimonia, arrivare per prime alla location del Ricevimento (per questo si son seguiti corsi di ubiquità e preso lezioni di teletrasporto).
Al ricevimento, mentre tutti mangiano a quattro palmenti e bevono come spugne, le wedding planner, che non toccano cibo dalle cinque di mattina, guardano senza toccare, controllano, riferiscono, confermano, senza mangiare, rispondono, chiamano, senza bere, finché anche l'ultimo degli invitati ha finito l'ultima briciola di wedding cake.
Dopodiché, quando il fumetto sopra la loro testa assume ormai la forma di letto con piumone annesso (anche se ci sono sempre 35° ed è agosto), assistono, talvolta partecipano e, se richieste, animano pure la festa, ballando, saltando, dimenandosi con le ultime energie rimaste e, sempre, con il sorriso sulle labbra.
Quando l'ultimo ospite ubriaco si è congedato, le wedding planner normalmente si accasciano sulla prima sedia che trovano e riordinano le idee su come disallestire il più in fretta possibile per far diventare il fumetto realtà.
E ora, care amiche, conoscenti e non conoscenti che volete intraprendere la professione di wedding planner, vi state chiedendo "ma chi ve lo fa fare?"
Allora torniamo indietro, facciamo giusto un rewind di qualche minuto, proprio mentre le wedding planner erano sedute o meglio sbragate su quelle due famose seggiole prese a caso, arrivano gli sposi raggianti, tenendosi per mano, vi abbracciano e con occhi lucidi vi dicono: "Grazie, siete state fantastiche, è stato tutto stupendo e perfetto!".
Beh, care amiche, conoscenti e non conoscenti che volete intraprendere la professione di wedding planner, saremmo bugiarde a dirvi che è solo questo che basta, perchè non di ringraziamenti commossi si campa, ma sicuramente questa è la benzina che serve per farlo e rifarlo di nuovo un'altra volta.
Un grande in bocca al lupo a tutte e... Vi ricordiamo che P.R. Events è sempre aperta a collaborazioni, stage ed esperienze di "Wedding day", per capire sul campo cos'è veramente la "vita di una wedding planner".


P.R. Events